Da un paio di settimane abbiamo iniziato una nuova avventura. Piccolo Picchio si aspettava che arrivasse come un regalo di Santa Lucia e la sera che siamo andati a comprare i suoi primi giochi nel tornare ci ha chiesto: "Adesso Orsa è arrivata?" Pensavamo a lei da tanto. Da quando, durante una vacanza sull'Altopiano di Asiago, Grande Picchio aveva 3 anni, abbiamo incontrato un ragazzo di una ventina di anni con la Sindrome di Down che con una compagna come lei ha superato tante paure, come quella di rimanere a casa da solo. Per Grande Picchio è già amore, la cerca e se ne prende abbastanza cura, anche se va ancora monitorato e limitato. È piccola ed è parecchio faticosa, ma lui si sente già il padrone e l'obiettivo è proprio, oltre al legame importante, che questo sentirsi importante, e soprattutto competente, lo aiuti a lasciare andare altre sfide e frustrazioni dovute alle fatiche quotidiane dell'apprendimento e degli inevitabili confronti tra i pari...
Non saprei dire come è nata la passione, ma già lo scorso agosto le coccinelle erano state il tema della festa di compleanno di Piccolo Picchio. Nei giorni scorsi in una piccola aiuola accanto al nido abbiamo trovato tante piccole amiche da osservare estasiati. E chi si allontana più. Oltre alle coccinelle adulte, abbiamo potuto osservare momenti di accoppiamento, pupe e larve. Solo le uova mancano all' appello. A casa ho cercato di non farmi cogliere impreparata: - Libro "I segreti degli insetti" di Clara Corman; - Scheda sulle parti della coccinella by Zeno's room ; - Cicli di vita by Zeno's room , Disegnando Sogni e "La parola alla natura" di Thomas Hegbrook. Piccolo Picchio era tra lo stranito e il divertito quando ha scoperto che la coccinella appartiene alla stessa famiglia dello scarabeo stercorario. Ma se a noi può sembrare di mischiare letteralmente la merda con il cioccolato, si sa che a poco ...
Doveva essere l'arrivo a sorpresa del Natale, spostato a dopo le feste, poi a San Valentino e alla fine non ce l'ha fatta nemmeno per il primo giorno di Primavera, ma questo mi sta insegnando a fare piani meno complessi e soprattutto aperti agli imprevisti. Non è perfetto, ma l'ho fatto con le mie mani per i miei Picchi e spero trasudi amore e il tocco del cappuccio per trasportare gli animali lo ha reso speciale sia ai loro che ai miei occhi. Nemmeno la sua casa è pronta, abbiamo solo un abbozzo di foresta risalente ancora al periodo dell'Avvento, ma la Fatina dei Denti qualche giorno fa ci ha portato due famiglie di cervi perfetti per riproporre il progetto. Non ha occhi, né naso, né bocca, ma scommetto che come me riuscirete a scorgere, nella prima foto, il piccolo e dolce accenno di sorriso. Soprattutto se lo osservate ascoltando la meravigliosa voce di Alessia, della libreria Radice Labirinto . Si inaugura una stagione di passegg...
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