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Neve, il ritorno

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I social si sono riempiti di foto e video di bambini che saltano, rotolano e corrono nella neve o che sorridono orgogliosi accanto al loro pupazzo di neve. Anche questa volta non è stato lo stesso per noi, anche se eravamo meglio equipaggiati e più coperti. Qualche giro sul bob nel parco sotto casa trainati dai soliti asini (leggi papà e mamma), piccole risa, due o tre palle lanciate, un pupazzo di neve abbozzato e subito distrutto e inizio dei lamenti per poter rientrare. Ammetto che la cosa mi ha fatto un po' arrabbiare: non dobbiamo per forza essere sempre diversi, alternativi, controcorrente... Ma ammetto anche che il piano B non è mi è dispiaciuto: 4 sacchetti gelo pieni di neve, una giornata in freezer e via con gli esperimenti. L'abbiamo grattugiata, Ovviamente assaggiata in lungo e in largo, ne abbiamo fatto persino dei gelati, l'abbiamo sciolta con l'acqua per vedere l'effetto che fa e ci siamo stupiti al formarsi delle gallerie, E infine l'abbiamo scav...

Decorazioni

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Il mandarino non ha certo il sapore che aveva per i nostri nonni. Per noi è tutt'al più la fine di un pranzo luculliano o uno spuntino/merenda da tutti i giorni, non l'atteso arrivo di Santa Lucia o Gesù Bambino. Ma il mandarino sa comunque di buono, di casa, di condivisione, per questo mi è sembrato naturale, quando le educatrici del nido ci hanno chiesto di contribuire alle decorazioni di Natale, utilizzare la buccia di questo frutto che rilassa e sa di sole, anche se nasce in una stagione che con il sole c'entra poco. È anche un frutto che a entrambi piace esplorare in lungo e in largo. Nelle bucce dei mandarini che abbiamo osservato, annusato, sbucciato e poi mangiato siamo però riusciti a far stare solo 5 forme, un po' pochine. E allora? Pasta di sale!!! Le decorazioni sono state allora più un mezzo che un fine. Perché la pasta di sale insegna che i giochi si possono anche creare e che si può manipolare solo per il gusto di sfogarsi, tirando pugni, strappando e sep...

Neve

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Proprio mentre il nostro elfo si stava organizzando per cucinare la neve edibile per il fine settimana, il cielo ci ha regalato quella vera. L'esperienza diretta nel parco non è stata molto apprezzata: non volete i guanti e poi vi lamentate del freddo 🙈. Abbiamo allora estratto due sacchetti gelo dalla borsa della mamma e ne abbiamo raccolta un po' per giocare, non solo al calduccio di casa, ma sulla nostra super lavagna luminosa. Esperienza tattile, gustativa e visiva intensa, indiretta classificazione degli animali per habitat e vicinanza complice tra fratelli. La concentrazione ha lasciato spazio anche a qualche risata. Prima di salire avevamo raccolto anche delle foglie. L'interesse non è stato così alto, ma ci riproveremo. Le fotografie meritavano comunque.  

Art attack

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Da taaaaaaaaanto tempo desideravo riprodurre la pozione magica di Giovanni Muciaccia: una parte di colla vinilica e una o due di acqua, a seconda degli usi. Finalmente è arrivato il momento, ma soprattutto il compagno giusto. Con foglie autunnali, scottex e l'intruglio segreto abbiamo creato la porta per il nostro piccolo elfo, per il nostro compagno di questo Avvento. La scusa però è stata buona anche per esercitare una competenza molto importante: imparare a riempire gli spazi. L'obiettivo è farlo con il colore, ma la carta che si impregna di acqua rende subito evidente dove non sei passato con il pennello e ti stimola ad impegnarti a fondo. L'idea iniziale era poi colorare il "tronco" di marrone... questo effetto neve però... mi piace di più. Et voilà ecco l'angolo di Pati, pronto, essenziale, ma poetico, almeno per me.

Halloween? Alternativo, che domande

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WA, FB, IG... i social si sono riempiti di zucche intagliate, travestimenti e foto di feste più o meno casalinghe... e noi? Noi la zucca la si colora e non la si intaglia, ma soprattutto: non la vorremo mica con una faccia?  E poi la si suona come una batteria Ma l'alternativa più alternativa??? Nanna ore 18.30... per poter cominciare una giornata da paura alle 6.00 del giorno successivo!

Ma l'orso, come fa

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Tutto comincia da "mamma" o "papà", di solito, l'eterna sfida tra le due compagini genitoriali, dalla notte dei tempi 🤣🤣🤣 Poi si gioca con i versi degli animali. Il tuo primo è stato l'ippopotamo, quello di tuo fratello il pesce. Poi bla bla bla, ma... Un fulmine mi ha colpito un giorno di non molto tempo fa quando mi hai detto "Mamma fai capra, ruggisci" "Oh caspita, ho dimenticato di insegnarti come si chiamano i versi degli animali. Oh caspita tanti non li so nemmeno io" e ta da Ecco uno dei giochi preferiti del momento: per aumentare il lessico, la memoria, riconoscere le sagome degli animali, ma soprattutto per farci delle grasse risate.

Di teatro e di altre passioni

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Mentre ti aspettavo non riuscivo ad immaginarti né fisicamente né caratterialmente. Solo una volta ho creduto di vederti sulla copertina di una rivista e non ci sono andata molto distante... Però ho deciso da subito che avremmo condiviso un sacco di momenti belli, che ti avrei coinvolto nelle mie passioni. Quando sei nato e abbiamo saputo che avevi la Sindrome di Down è diventato ancora più importante: non sapevo quanto saremmo stati in grado di capirci, ma di certo avrei fatto di tutto perché i nostri cuori fossero vicini. Cominciamo dal teatro. La prima volta che ti ho portato a vedere uno spettacolo avevi 13 mesi e per tutto il tempo sei stato incantato a guardare il cartello luminoso che indicava la toilette 🤣🤣🤣. I successivi però ti hanno catturato: più di una volta ti ho visto con gli occhi lucidi; ti hanno fatto sviluppare la curiosità: mentre gli altri bambini si fermavano al visibile, in diverse occasioni hai cercato cosa c'è dietro. Adesso tenerti fermo è difficile, ma...