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Mirtillo

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Doveva essere l'arrivo a sorpresa del Natale, spostato a dopo le feste, poi a San Valentino e alla fine non ce l'ha fatta nemmeno per il primo giorno di Primavera, ma questo mi sta insegnando a fare piani meno complessi e soprattutto aperti agli imprevisti. Non è perfetto, ma l'ho fatto con le mie mani per i miei Picchi e spero trasudi amore e il tocco del cappuccio per trasportare gli animali lo ha reso speciale sia ai loro che ai miei occhi. Nemmeno la sua casa è pronta, abbiamo solo un abbozzo di foresta risalente ancora al periodo dell'Avvento, ma la Fatina dei Denti qualche giorno fa ci ha portato due famiglie di cervi perfetti per riproporre il progetto. Non ha occhi, né naso, né bocca, ma scommetto che come me riuscirete a scorgere, nella prima foto, il piccolo e dolce accenno di sorriso. Soprattutto se lo osservate ascoltando la meravigliosa voce di Alessia, della libreria Radice Labirinto . Si inaugura una stagione di passegg...

L'importanza delle parole

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Da diversi giorni cerco un canale di comunicazione con Grande Picchio dopo l'intervento a gamba tesa da parte della scuola sul binomio guerra/pace. Alla fine di mille pensieri ingarbugliati e di tante giornate volate via senza concretizzare nulla, ho deciso di partire da mooooolto più lontano. Ho così affrontato un tema non nuovo: l’importanza della parole con una lettura a tema e un’attività dedicata, in un tempo e in uno spazio in esclusiva, lontano da Piccolo Picchio, per dare importanza al momento ed essere certa di cogliere qualsiasi spunto potesse uscirne. Materiale occorrente: “ L’albero alfabeto“ di Leo Lionni Un albero ritagliato nel feltro fili di cotone di diverse tonalità di verde tra cui scegliere quello più simile alla chioma dell’albero lettere in stampato minuscolo di legno ago e forbici vassoio in legno e scatolina a scomparti Credo di aver solo gettato un piccolo semino. Ma ho visto grande interesse nella lett...

Mare

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Da  oltre un mese le giornate di sole ci fanno venire voglia di mare. E finalmente lo scorso fine settimana, complici le vacanze di Carnevale, abbiamo realizzato il desiderio.  Piccolo Picchio correva e urlava "che gioia, che bella gita". Ci eravamo attrezzati con tute stile pescatore e stivali antipioggia, ma mutandine e piedi nudi sono stati la mise preferita.  Piedi nudi che hanno rigorosamente saggiato la temperatura dell'acqua. Nel frattempo comunque avevamo surfato l'onda leggendo qualche libro a tema. Tutti in coda! di Tomoko Ohmura Rispettare la fila non è mai stato e sopportare l'attesa non è mai stato così divertente e imprevedibile. La conchiglia di Alex Nogués Otero con le illustrazioni di   Silvia Cabestan Una conchiglia nasconde molto più di quello che si dice… Blub blub blub di Yuichi Kasano Che bello non avere paura dell’acqua… e dell’altezza. L’onda di Suzy Lee Un silent book per scoprire il mare come un compagno di gio...

Disinnescare

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La scuola primaria fino alle 16 chiama spesso irrequietezza al ritorno. Per distendere i nervi ed evitare di innescare esclation pericolose, non c'è niente di meglio di un attività che coinvolga i sensi: soprattutto il tatto. Ci sono diverse ricette per fare la neve finta, ma non avevo proprio tempo di confrontarle, comprare gli ingredienti mancanti e sperimentare. Così è bastato del semplice sale fino con animali, peg dolls, rametti, un piccolo laghetto in feltro, un vassoio trasparente, cucchiaini, colino e la mitica lavagna luminosa. E se aggiungiamo delle loose parts rosse e le peg dolls accendono un fuoco? È subito incendio 🤦 Per i miei Picchi però, perché il momento di sfogo sia davvero efficace, non è possibile rispettare i limiti spaziali dati da vassoio e lavagna luminosa. E mai fare mancare la musica: canzoncine dolci e bilingue mentre la neve scende dal colino, poi meglio se ritmata con un bel tamburo. ...

Piccole vittorie

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Ogni richiesta, anche piccola, formulata in modo gentile e parte di una routine che, a 7 anni suonati, dovrebbe essere ormai consolidata ottiene un secco NO. Hai crisi di rabbia e urli o di pianto inconsolabile, apparentemente per nulla. Strappi di mano un momento sì e l'altro pure i giochi a Piccolo Picchio. Lo spingi e lo strattoni. Digrigni spesso i denti e qualche volta parte anche qualche morso. Hai cominciato a dire parolacce. Paradossalmente oggi che hai le competenze per esprimere tante cose sei diventato molto più inquieto. Penso sia che cominci a diventare molto consapevole delle tue difficoltà rispetto sia ai tuoi compagni che a tuo fratello. Ora più che mai hai bisogno di aiuto, anche se, temo, non riuscirò mai a comprendere fino in fondo la moltitudine di scombussolamenti e la fatica che senti dentro, ad ogni passo. Seguo podcast e leggo libri, ma quando sono al dunque o mi innervosisco o nulla sembra funzionare. Ma non oggi! Oggi volevi a tutti costi andar...

Angolo dell'autunno

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Eureka! Un albero con le foglie vere!  Che fantasia 🤭🤭🤭 È lui il pezzo forte del nostro angolo delle stagioni, anzi del nostro primo esperimento dell'angolo delle stagioni, consuetudine delle scuole improntate alla Pedagogia Waldorf e quindi basate sulla scoperta della Scienza dello Spirito di Rudolf Steiner. Ha avuto una gestazione lunga, cominciata oltre un mese fa: cartone, colori a dita e patate per creare l'atmosfera, il colore del foliage. E qualche giorno fa: piccoli buchi per esercitare la manualità fine e utilizzare le foglie raccolte in diverse passeggiate. Ma l'angolo dell'autunno è anche l'occasione di parlare di ricordi, di famiglia, perché la castagna gengia (o matta), quella che veniva (viene) data ai cavalli per curare asma e infezioni delle vie respiratorie in genere, mio nonno ce la regalava all'inizio di ogni autunno da tenere in tasca per preven...

Tempo di qualità

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Siamo tutti in un momento di grande fatica: Piccolo Picchio ha cambiato la terza educatrice nel giro di un anno e ha sempre tanto bisogno di contatto fisico, Grande Picchio ha iniziato la scuola primaria e, seppur sereno, si stanca di più ed è quindi più dispettoso e oppositivo. Di notte (e di giorno) si dorme sempre meno e si accumulano i materiali e i "vorrei preparare questa attività, ma stasera sono troppo stanca... poi non ho voglia di pulire... devo fare quest'altra cosa..." Quindi parco giochi quando si può, altrimenti giochi di carte quando Piccolo Picchio dorme solito in braccio, tanta pasta di sale, soprattutto se abbiamo qualcosa di divertente da copiare, tipo le fotografie delle cacche degli animali, libri e macchine/moto/mezzi di lavoro a gogo. Quando ancora la situazione non era così faticosa, quando non erano ancora arrivati i primi raffreddori e febbri, il vomito a spruzzo e i vermi, ho scoperto lei, Silvia, e, nonostante qualche titubanza sulla strada che...